Banca nazionale svizzera

Linee guida del programma

Tramite il programma di formazione iconomix, la BNS intende promuovere nel nostro Paese l’istruzione economica di base e favorire così la comprensione dei meccanismi economici in seno alla popolazione. Iconomix si rivolge agli insegnanti di materie economiche e sociali che operano nelle scuole svizzere di livello secondario II (scuole medie superiori e professionali).

Le linee guida del programma illustrano la natura e la forma del progetto nonché i contenuti volti al raggiungimento del suo obiettivo. Queste si compongono di tre elementi: la Carta iconomix del 2007, il suo ampliamento del 2014 riguardo ai contenuti formativi e all’orientamento didattico e i 17 principi economici di base che hanno delineato lo spettro tematico del programma in occasione del suo lancio nel 2007.

Carta

01. Nessun interesse commerciale o politico

Iconomix è un programma di formazione offerto dalla Banca nazionale svizzera (BNS) e si rivolge agli insegnanti di materie economiche e sociali che operano nelle scuole di livello secondario II (scuole medie superiori e professionali) del Paese.

Ideatrice del progetto, la BNS è un’istituzione di diritto pubblico il cui mandato legale consiste nel condurre la politica monetaria nell’interesse generale del Paese. Tramite iconomix la Banca nazionale intende promuovere in Svizzera l’istruzione economica di base e la comprensione dei meccanismi economici e finanziari in seno alla popolazione. Nel farlo non persegue alcun interesse di carattere commerciale o politico e non accetta denaro da imprese, partiti o gruppi di interesse.

Iconomix possiede una corporate identity propria, volutamente diversa. Questo perché in nessun caso il programma è inteso come canale di comunicazione della politica monetaria della Banca nazionale, ma unicamente come mezzo volto alla diffusione di conoscenze che facilitino la comprensione dei processi economici e finanziari. Iconomix tratta temi quali la politica monetaria, il denaro, la moneta, l’inflazione, i compiti e il ruolo della BNS, esclusivamente nella misura prevista dai programmi didattici delle scuole di livello secondario II. La politica monetaria corrente della BNS non viene commentata.

02. Open Content (contenuti pubblici)

L’insieme dei contenuti di iconomix è liberamente e gratuitamente accessibile a tutte le persone che dispongono di una connessione a Internet; sono quindi un bene pubblico.

Esistono solo due limitazioni:

  1. Per consultare e scaricare i suggerimenti per le soluzioni e beneficiare di ulteriori servizi supplementari, bisogna disporre di un conto utente su iconomix.ch. Gli insegnanti che operano in Svizzera possono richiederne l’apertura.
  2. Il materiale per giochi e altre attività può essere inviato per posta gratuitamente solo agli insegnanti del livello secondario II che operano in Svizzera e hanno aperto un conto utente su iconomix.ch. Per determinati servizi può essere richiesto un contributo spese.
03. Inserimento nel contesto scolastico e sollecitazione delle competenze sociali

L’offerta didattica iconomix è concepita per l’utilizzo in classe. Intende sfruttare l’ambiente istituzionale e sociale offerto dalla scuola. Gli insegnanti hanno quindi un ruolo di sostegno indispensabile ed essenziale.  

04. Equilibrio e varietà dei contenuti didattici

I principi economici di base trasmessi con iconomix sono riassunti nell’omonimo documento. I contenuti sono selezionati sulla base dello stato attuale della conoscenza scientifica nel campo dell’economia (state of the art).

Iconomix s’impegna ad assicurare una selezione equilibrata dei temi che rifletta la varietà della materia. Per questa ragione sono disponibili moduli d’insegnamento sia sull’efficienza che sull’inefficienza del mercato. Per ogni modulo d’insegnamento è richiesto il secondo parere di un esperto.

05. Integrazione e riferimento ai manuali scolastici esistenti

Il programma iconomix è concepito come sistema modulare e come integrazione ai libri di testo esistenti. I singoli elementi possono essere utilizzati separatamente e a completamento delle risorse pedagogiche abitualmente impiegate in classe per le lezioni di economia.

Il materiale di iconomix presenta spesso riferimenti ai manuali scolastici più diffusi in modo che gli insegnanti possano facilmente ricollegarsi ai libri di testo di economia da loro utilizzati. Viceversa, alcuni fra questi manuali rimandano esplicitamente a iconomix.

06. Cooperazione e prove pratiche di utilizzo

Nella creazione e nello sviluppo di iconomix la Banca nazionale collabora con partner specializzati nel settore della formazione. Prima di essere introdotto, ogni nuovo modulo d’insegnamento iconomix è testato da docenti del livello secondario II.

I feedback degli utilizzatori rappresentano un riscontro importante, necessario al miglioramento e all’ulteriore sviluppo dell’offerta. Questo approccio permette di soddisfare due condizioni essenziali per proporre risorse di insegnamento e di apprendimento di qualità: assicurarne la disponibilità nel tempo e coinvolgere il gruppo target nel loro sviluppo.

07. Assenza di pubblicità

Iconomix non contiene alcuna pubblicità. Essendo concepito come un servizio per gli insegnanti, sono indicati solamente riferimenti a materiale didattico, a risorse affidabili reperibili in Internet (siti Internet, filmati, simulazioni interattive, animazioni grafiche, ecc.) nonché a offerte di formazione continua.

Si vedano a questo proposito anche i punti della Carta (01) «Nessun interesse commerciale o politico» e (05) «Integrazione e riferimento ai manuali scolastici esistenti».

08. Protezione dei dati

Alcune informazioni specifiche sono richieste agli utilizzatori quando trasmettono un ordine, al momento della registrazione, quando si iscrivono ad un corso di formazione complementare o ancora quando partecipano a sondaggi online. I dati trasmessi a iconomix sono trattati in assoluta confidenzialità. In particolare non sono ceduti a terzi senza esplicita approvazione degli interessati.

Per ottimizzare l’offerta iconomix, le visite al sito web sono oggetto di analisi statistica. Le informazioni raccolte non comprendono i dati personali e non permettono in alcun modo di risalire agli utilizzatori.

Per maggiori dettagli, potete consultare l’accordo di riservatezza e la convenzione di utilizzo di iconomix.

09. Tre lingue nazionali e inglese

L’offerta didattica iconomix è disponibile nelle tre lingue nazionali tedesco, francese e italiano. Un’offerta limitata è proposta anche in inglese (lezione bilingue).

10. Sviluppo a lungo termine e aggiornamento continuo

L’offerta didattica iconomix è un impegno a lungo termine. I contenuti sono periodicamente attualizzati e sottoposti a verifica. Ad intervalli regolari, nuovi moduli sono integrati al programma. In alcuni casi, certi moduli possono essere rivisti.

Le modifiche al programma vengono annunciate nel catalogo iconomix, pubblicato annualmente a giugno, in vista del nuovo anno scolastico.

Ampliamento della Carta relativo ai contenuti formativi e all’orientamento didattico

Pensiero economico e principi di base
Iconomix diffonde contenuti formativi e didattici in campo economico ispirandosi ai moderni manuali usati a livello internazionale in materia (main stream economics). Questi contenuti fanno riferimento soprattutto ad alcuni principi economici di base semplici e facilmente applicabili, che permettono di comprendere un gran numero di situazioni economiche: dalle singole decisioni quotidiane di ognuno di noi fino alla comprensione del funzionamento di una banca o di un’assicurazione.

Orizzonte tematico equilibrato, ricco, ideologicamente neutro
Iconomix intende proporre un’equilibrata scelta di temi, che sia rappresentativa della molteplicità degli aspetti dell’economia. Per questa ragione offre contenuti didattici sia sull’efficienza che sull’inefficacia del mercato. I materiali di iconomix intendono stimolare una discussione aperta. Esistono infatti molte questioni economiche controverse, dibattute ampiamente a livello pubblico e scientifico.

Utilizzo semplice e funzione integrativa
Iconomix propone un’offerta didattica integrativa, puntuale e facilmente utilizzabile. L’offerta iconomix si riallaccia ai programmi scolastici, senza volerli tuttavia replicare. Grazie al suo carattere complementare può permettersi un certo eclettismo nonché la scelta di contenuti e temi idonei.

Varietà di formati didattici
Il livello secondario II comprende tipologie di istituti e materie che si distinguono fortemente tra loro per metodologia applicata, livello di difficoltà e ore di lezione per materia. Una tale eterogeneità richiede un’offerta didattica varia e versatile. Da qui l’ampiezza del nostro spettro tematico e la varietà degli approcci metodologici proposti per i diversi livelli di competenze: da classici testi specialistici fino a innovativi giochi didattici o simulazioni online.

Sviluppo delle competenze
I materiali didattici di iconomix mirano a sviluppare quelle competenze che permettono agli studenti di agire in autonomia. Il nostro approccio non si limita quindi a trasmettere delle conoscenze, ma fornisce anche delle indicazioni su come metterle in pratica per risolvere problemi concreti. Fra le competenze richieste distinguiamo la conoscenza (sapere), le capacità personali (saper fare) e l’atteggiamento (saper essere).

Ruolo centrale dell’insegnante
Ogni insegnante possiede un suo metodo, non ne esiste uno standard. L’insegnamento si basa sulla collaborazione tra il docente, da un lato, e gli studenti, dall’altro, ed è l’insegnante a fare la differenza in qualità di esperto/a capace di trasmettere contenuti specifici a un determinato gruppo di allievi. Con la sua offerta didattica, iconomix può accompagnare l’insegnante solo fino a questo punto.

Spettro tematico: 17 principi economici di base

Il nome «iconomix» deriva dalla grafia fonetica della parola inglese «economics», che in italiano indica la scienza economica. Lo spettro tematico, delineato nel 2007 in occasione del lancio del programma, è riconducibile a 17 principi economici di base, ripresi da moderni manuali internazionali d’introduzione all’economia.

Questi principi costituiscono il quadro per la scelta dei temi dei moduli di insegnamento: non tutti sono approfonditi allo stesso modo, ma nessun modulo se ne discosta mai.

01. Scarsità, trade-off e costo opportunità

Le risorse sono limitate. Non bastano, in particolare, per soddisfare i bisogni, per principio illimitati, dell’umanità. Questo ci obbliga a prendere delle decisioni. Ognuno di noi è chiamato, quotidianamente e per tutta la vita, a fare delle scelte che ci impongono di rinunciare a qualcosa in favore di qualcos’altro (trade-off). Il termine «costo-opportunità» indica, in economia, ciò cui si deve rinunciare per ottenere un determinato bene.

02. Incentivi

Gli individui reagiscono a incentivi positivi e negativi e, in generale, in modo molto prevedibile. Prima di prendere una decisione confrontano costi (marginali) e benefici (marginali) di un’azione e si comportano in maniera da trarne il maggior vantaggio possibile. Se i costi o i benefici di un’azione cambiano, gli individui modificano le loro scelte di conseguenza. Gli incentivi possono essere di natura materiale o immateriale. Comprendere gli incentivi e il loro effetto sulle persone aiuta, nella vita di tutti i giorni, a spiegare e valutare il comportamento degli individui.

03. Benefici derivanti dallo scambio e dalla specializzazione

Lo scambio volontario è vantaggioso per tutti (o perlomeno non dannoso). Questo principio vale non solo per lo scambio tra individui ma anche per quello tra nazioni. Il commercio è un presupposto della specializzazione. Individui, regioni o paesi si specializzano nella produzione dei beni e servizi in cui hanno un vantaggio comparato, vale a dire in quei settori dove sanno produrre meglio. Lo scambio e la specializzazione aumentano la produzione e il consumo e rappresentano due capisaldi per il continuo aumento del benessere nella storia dell’umanità.

04. Mercato, ruolo del prezzo e della concorrenza

I prezzi relativi, ossia il rapporto tra i prezzi di beni diversi, costituiscono segnali e incentivi importanti per chi offre e domanda beni e servizi. I prezzi relativi riflettono il grado di scarsità di un prodotto: un prezzo relativo elevato indica che un bene è raro rispetto ai bisogni. I prezzi di mercato sono determinati dalla domanda e dall’offerta e si muovono continuamente fino a raggiungere il prezzo d’equilibrio, valore al quale la quantità domandata è esattamente uguale alla quantità offerta. Ogni aumento della domanda e ogni diminuzione dell’offerta causano un aumento di prezzo.

Un mercato è l’insieme dei venditori e dei compratori di un determinato bene o servizio. In genere, i mercati favoriscono un’allocazione efficiente delle risorse più scarse. Il meccanismo di mercato fa infatti in modo che siano offerti beni e servizi di cui i consumatori hanno maggiore necessità, e ciò nella quantità richiesta, nel luogo richiesto e al momento richiesto. L’opposto del meccanismo di mercato è la pianificazione centralizzata, un sistema che storicamente si è però rivelato meno valido.

La concorrenza tra offerenti assicura che la produzione sia efficiente e che il rapporto qualità-prezzo dei beni e servizi raggiunga un livello ottimale. L’intensità della concorrenza varia a seconda della struttura del mercato.

Oltre al mercato dei beni e servizi esistono altri mercati importanti, tra cui il mercato del lavoro e i mercati finanziari (cfr. il tema relativo al mercato del lavoro (punto 15) e al ruolo dei mercati finanziari (punto 16)).

05. Imprenditoria, capitale e profitti

Gli imprenditori sono persone che, a proprio rischio, impiegano risorse (capitale, tempo e lavoro) per produrre beni e servizi. I profitti sono incentivi importanti che li compensano per i rischi sopportati. L’attività imprenditoriale è un presupposto essenziale per l’innovazione e la creazione di posti di lavoro. Spesso, nelle società di capitali, a differenza delle società di persone, il proprietario non è la stessa persona che dirige l’azienda. In questo caso la sfida consiste nel gestire la società secondo i desideri dei proprietari (si pensi alla problematica dei rapporti principal-agent).

06. Esternalità, beni collettivi e beni pubblici

Le esternalità sono costi o benefici che non sono indennizzati al prezzo di mercato, perché il diritto di proprietà è inesistente o manca la possibilità di farlo rispettare. Le esternalità sono negative (positive) quando, dal punto di vista della società, i costi (benefici) generati sono troppo alti (insignificanti) dal momento che non sono presi in considerazione dalle persone che prendono le decisioni all’origine di tali costi. La conseguenza, in entrambi i casi, è spesso un intervento dello Stato. Un bene comune è un bene dal cui uso nessuno può essere escluso, ma per il quale esiste una rivalità nel consumo. Questa situazione comporta un rischio di sfruttamento eccessivo, come nel caso del patrimonio ittico delle acque internazionali.

Nessuno può essere escluso neppure dall’uso dei beni pubblici (non escludibilità), ma in questo caso non esiste rivalità nel consumo tra gli utilizzatori. Anche se i consumatori sono interessati a questi beni, nessuno è disposto a pagare per essi un prezzo di mercato. Per questa ragione, i beni pubblici sono sovente forniti dallo Stato (ad es. la difesa nazionale).

07. Ruolo dello Stato

Lo Stato svolge un ruolo importante in un’economia di mercato. Anzitutto fornisce un ordinamento giuridico e garantisce i diritti fondamentali e di proprietà. In secondo luogo, lo Stato può intervenire sull’attività economica per correggere un eventuale fallimento del mercato. Infine, lo Stato può operare una ridistribuzione dei redditi e della ricchezza se la società non è soddisfatta della distribuzione determinata dal mercato. Gli interventi statali possono tuttavia provocare anche effetti collaterali e costi indesiderati. In generale, è difficile opporsi alle forze di mercato. Inoltre, numerosi gruppi d’interesse cercano di influenzare a proprio vantaggio l’attività dello Stato.

08. Moneta e inflazione

La moneta funge da mezzo di pagamento, da unità di conto e da riserva di valore e facilita pertanto lo scambio, il confronto del valore di diversi beni, servizi, flussi di reddito, patrimoni, ecc., così come l’investimento e la negoziazione di crediti. Un’economia che utilizza la moneta è più efficiente di un’economia di baratto. La moneta è messa a disposizione dalle banche centrali.

Il termine inflazione designa un aumento del livello generale dei prezzi. Il costo dell’inflazione è elevato. Essa ostacola il funzionamento del sistema monetario e causa una ridistribuzione dei redditi e della ricchezza a svantaggio, ad esempio, dei risparmiatori e dei beneficiari di rendita (pensionati). L'inflazione appare quando c’è un eccesso di moneta in circolazione nell’economia. Oggigiorno, la tutela della stabilità dei prezzi è considerata uno dei compiti principali delle banche centrali.

09. Ragionamento strategico

In situazioni in cui il risultato delle azioni dei singoli dipende in gran parte dal comportamento degli altri, è essenziale ragionare in modo strategico. L’individuo deve considerare come gli altri reagiranno alle sue azioni, tenendo presente che anche loro faranno lo stesso. Quando nessuno è incentivato a deviare da una strategia modello, allora si raggiunge un equilibrio e, in questo senso, la situazione è «stabile». Può accadere che, senza un’intesa vincolante, la situazione possa produrre dei risultati che nessuna delle persone coinvolte desidera. Fattori importanti quando si parla di strategia sono il tempismo, la credibilità e l’impegno a rispettare determinate decisioni. Promesse e minacce sono efficaci solo se possono verosimilmente essere messe in pratica.

10. Informazione asimmetrica

L’informazione è fondamentale quando si devono prendere delle decisioni nella vita quotidiana, ma procurarsela è spesso costoso o, in certi casi, addirittura impossibile. Per questa ragione, in generale, i diversi operatori del mercato non dispongono sempre di informazioni perfette. Ogni agente possiede delle informazioni diverse da quelle degli altri: l’informazione è dunque asimmetrica. Una tale disparità influisce sul comportamento degli operatori economici: la parte meglio informata ha la possibilità di sfruttare il proprio vantaggio, e la parte meno informata ne è consapevole. Questa circostanza può compromettere il buon funzionamento dei mercati.

11. Incertezza, rischio e assicurazione

La vita è caratterizzata da incertezze. Raramente è possibile prevedere con esattezza l’esito di un’azione. Per rischio s’intende la possibilità che il risultato di un’azione sia diverso da quello previsto. Più grande è la divergenza tra gli esiti possibili, tanto maggiore è il rischio. La maggior parte delle persone è avversa al rischio e preferisce, ad esempio, ricevere una somma garantita di denaro, piuttosto che rischiare di ottenere il doppio o nulla con una probabilità del 50%. Allo stesso modo, preferisce pagare un importo esiguo fisso piuttosto che esporsi alla probabilità limitata di subire grosse perdite. Questa è la ragione per cui si stipulano delle assicurazioni. Le assicurazioni influenzano considerevolmente i comportamenti degli assicurati, inducendoli, tendenzialmente, ad assumere una condotta meno prudente.

12. Tasso d’interesse, credito, risparmio e investimento

L’interesse è il prezzo pagato da un debitore (una persona che prende a prestito) a un creditore (una persona che concede il prestito) per la messa a disposizione di capitale. Per il creditore, l’interesse pagato costituisce un compenso per la sua rinuncia temporanea al consumo e per il rischio del mancato rimborso del prestito. I tassi d’interesse sono fissati secondo la durata e la valuta del credito, la solvibilità del debitore e altri criteri.

«Chi spende più di quanto guadagna, s’indebita». Il credito permette di usufruire di un bene (o di un servizio) senza doverlo pagare immediatamente. L’interesse costituisce il prezzo da pagare per questa possibilità. Tra i diversi modi di ottenere un credito figurano le carte di credito, i contratti di leasing, i crediti al consumo, le ipoteche, ecc.

«Chi guadagna più di quanto spende, genera risparmi». I risparmi possono essere collocati, o investiti, in conti bancari, azioni, obbligazioni, fondi d’investimento, derivati, immobili, ecc. La decisione è in generale frutto di un trade-off (compromesso): più elevati sono i rendimenti attesi, maggiore è il rischio assunto. La diversificazione permette tuttavia di ridurre, in una certa misura, il rischio senza diminuire il rendimento atteso.

13. Crescita economica e sviluppo

L’espressione «crescita economica» designa un aumento reale e a lungo termine della produzione di beni e servizi in un paese. La produzione pro capite di beni e servizi, valutata a prezzi di mercato, rappresenta un indicatore importante (seppure imperfetto) della prosperità di un paese. Un altro importante indice di benessere è la produttività: i paesi che sono in grado di produrre una quantità relativamente più grande di beni e servizi per unità di tempo lavorativo, godono di un livello di qualità della vita più elevato. Tra i principali fattori che influenzano la crescita troviamo il capitale umano e il capitale fisico, il progresso tecnologico e la qualità dell’assetto istituzionale (ad esempio del sistema giuridico a protezione dei diritti di proprietà).

14. Congiuntura

Nel breve periodo si osservano delle oscillazioni nella congiuntura. Nelle fasi espansive la crescita economica è superiore alla media e il tasso di disoccupazione si attesta a livelli contenuti; nelle fasi di recessione la crescita è inferiore alla media (o addirittura negativa) e la disoccupazione elevata. La politica monetaria e la politica fiscale influiscono sulla produzione, sulla disoccupazione e sul livello dei prezzi di un paese. Questi strumenti di politica economica possono aiutare ad attenuare le oscillazioni congiunturali. In questo modo, la politica monetaria può profittare, nel breve periodo, del trade-off che esiste in un’economia tra inflazione e produzione. A lungo termine, tuttavia, la politica monetaria agisce unicamente sull’inflazione, senza ripercussioni sulla congiuntura.

15. Mercato del lavoro e reddito

ll reddito da lavoro è la principale fonte di entrate per la maggior parte delle persone. Esso è fissato sul mercato del lavoro, luogo d’incontro tra gli offerenti (manodopera) e i richiedenti (solitamente imprese). Il reddito da lavoro è determinato in funzione del valore di mercato della prestazione offerta. Tale valore dipende sostanzialmente dalle capacità dei lavoratori e quindi, non da ultimo, dalla loro formazione.

16. Ruolo dei mercati finanziari e delle loro istituzioni

I mercati finanziari agevolano il trasferimento di mezzi finanziari dai risparmiatori alle imprese e a chi desidera effettuare degli investimenti. Le possibilità offerte dai mercati finanziari per l’assunzione di crediti e l’investimento di capitali fanno sì che la realizzazione di un reddito da un lato e il consumo o l’investimento dall’altro non debbano verificarsi simultaneamente. I mercati finanziari facilitano quindi lo scambio di beni in tempi diversi. Tra le principali istituzioni dei mercati finanziari figurano le banche e le borse. Poiché sarebbe poco efficiente se coloro che necessitano di fondi si mettessero alla ricerca di potenziali creditori e li contattassero direttamente, le banche intervengono e assumo il ruolo d’intermediari (cosiddetti intermediari finanziari).

17. Interdipendenza internazionale

Persone, beni, servizi, capitali e informazioni possono circolare sempre più liberamente oltre i confini nazionali. Ciò è dovuto al calo dei costi di transazione e alla frammentazione dei processi di produzione. Questa interdipendenza internazionale e le sue conseguenze sono riassunte nel termine «globalizzazione». Essa apre le porte a nuove opportunità e libertà nel commercio, nell’investimento, nel flusso d’informazioni e nell’emigrazione. Ha però avuto anche ripercussioni controverse sui posti di lavoro, sui salari, sui cambiamenti strutturali, sulle norme ambientali e lavorative, sulla stabilità dell’economia e sul margine di manovra delle politiche nazionali. È pertanto evidente che l’interdipendenza internazionale costituisca un importante argomento politico e che le popolazioni e i gruppi d’interesse, essendo coinvolti in modo diverso, la considerino da punti di vista differenti.

Informazioni di base

Manuel Wälti, BNS: «Con Iconomix la Banca nazionale fa scuola» - www.snb.ch/

Articolo del Bollettino trimestrale della BNS, 2 / 2018  Giugno

Carlos Lenz e Manuel Wälti, BNS: «La Banca nazionale investe nella formazione» - www.iconomix.ch/

Articolo in «La Vie économique 8-9 / 2017»