Banca nazionale svizzera

Concezione didattica

Linee direttrici del programma

Ogni elemento del programma sviluppato da iconomix risponde alla carta di iconomix e ai principi seguenti:

Pensiero economico e principi di base

Iconomix diffonde contenuti formativi e didattici in campo economico ispirandosi ai moderni manuali usati a livello internazionale in materia (main stream economics). Questi contenuti fanno riferimento soprattutto ad alcuni semplici e facilmente applicabili principi economici di base, che permettono di capire un gran numero di situazioni economiche, che spaziano dalle singole decisioni che ognuno di noi deve pendere nella vita di tutti i giorni fino alla comprensione del funzionamento di una banca o un’assicurazione.

Equilibrato, ricco, ideologicamente neutro

Iconomix prende in considerazione una equilibrata scelta dei temi, che sia rappresentativa della molteplicità dell’economia stessa. Per questa ragione propone contenuti didattici sia sull’efficienza che sull’inefficacia del mercato. I materiali didattici di iconomix si prefiggono di stimolare una discussione aperta. Esistono infatti molte controverse questioni economiche che sono dibattute ampiamente a livello pubblico e scientifico.

Complementare e facilmente utilizzabile

Iconomix propone un’offerta didattica complementare, puntuale e facilmente utilizzabile. L’offerta iconomix prende in considerazione i programmi scolastici senza volerli tuttavia replicare. Iconomix si integra ai programmi didattici scolastici in materia, senza volerli comunque sostituire. Grazie al suo carattere complementare iconomix può permettersi un certo eclettismo e scegliere contenuti e temi idonei.

Varietà di formati didattici

A causa dell’eterogeneità degli standard tra la popolazione scolare e dei diversi metodi pedagogici nel corpo insegnante, ci teniamo a offrire la maggior diversità possibile di formati didattici. Questi spaziano dai classici testi specialistici corredati da esercizi di consolidamento delle conoscenze acquisite fino a innovativi giochi didattici o simulazioni online.

Sviluppo delle competenze

I materiali didattici di iconomix mirano soprattutto a sviluppare alcune competenze degli studenti in modo che possano agire in tutta autonomia. Quindi, il nostro approccio non si limita a trasmettere delle conoscenze, ma fornisce anche delle indicazioni per utilizzare questo sapere e essere in grado di risolvere dei problemi concreti. Le competenze richieste sono dunque divise in conoscenza (sapere), capacità personali (saper fare) e atteggiamento (come essere).

Ruolo centrale dell’insegnante

Ad ogni insegnante il suo metodo; l’insegnamento non è un servizio standardizzato. L’insegnamento si basa sulla collaborazione tra il docente, da un lato, e gli studenti, dall’altra. È l’insegnante che fa la differenza. È lui l’esperto che trasmette dei contenuti specifici a un certo gruppo di allievi. Con la sua offerta varia, iconomix può accompagnare l’insegnante solo fino a questo punto.

Concezione didattica

Il concetto didattico di iconomix si fonda sul principio dell’apprendimento basato sulla risoluzione di problemi [cf Box].

Per soddisfare le esigenze di diversità, questo concetto piuttosto induttivo consapevolmente non è utilizzato dappertutto. Alcune moduli d'insegnamento usano un approccio classico essenzialmente deduttivo (acquisire conoscenze attraverso un articolo specialistico, replicare le conoscenze con esercizi e domande di trasferimento).

  1. Imparare agendo
    • Introdurre l’argomento risolvendo un problema (gioco, simulazione, studio di un caso, etc.)
    • Sperimentare insieme agli altri studenti
    • Utilizzare attivamente le conoscenze acquisite

  2. Imparare dialogando
    • Esplicitare le esperienze vissute e riflettere sulle loro implicazioni
    • Apprendere dai compagni e dagli insegnanti
    • Acquisire nuove conoscenze

  3. Imparare verificando
    • Esercitarsi per consolidare le conoscenze acquisite
    • Rispondere alle domande per rielaborare le conoscenze assimilate

Principi economici di base

Il contenuto tematico di iconomix è stato suddiviso nel 2007 n 17 principi economici di base. Questo catalogo riprende i manuali moderni internazionali d’introduzione alla scienza economica. Gli 17 principi fondamentali rappresentano delle linee guida: i moduli d’insegnamento di iconomix non coprono tutti questi principi nello stesso modo, alcuni sono più approfonditi di altri, ma solitamente esse non si allontanano a questo quadro.

01. Scarsità, trade-off e costo opportunità

Le risorse sono limitate. Non bastano, in particolare, per soddisfare i bisogni, per principio illimitati, degli uomini. Questo ci obbliga a prendere delle decisioni. Ognuno di noi è quotidianamente e per tutta la vita costretto a fare delle scelte, che implicano il rinunciare a una cosa in favore di un’altra (trade-off). Il termine «costo opportunità» indica, in economia, ciò cui si deve rinunciare per ottenere un determinato bene.

02. Incentivi

Gli individui reagiscono agli incentivi positivi e negativi e, in generale, in modo molto prevedibile. Prima di prendere una decisione, essi confrontano i costi (marginali) e benefici (marginali) di un'azione e si comportano in maniera da trarne il maggior beneficio possibile. Se i costi o i benefici di un'azione cambiano, gli individui modificano le loro scelte di conseguenza. Gli incentivi possono essere di natura materiale o immateriale. Comprendere gli incentivi e il loro effetto sulle persone aiuta, nella vita di tutti i giorni, a spiegare e valutare il comportamento degli individui.

03. Benefici derivanti dallo scambio e dalla specializzazione

Lo scambio volontario è vantaggioso per tutti (o perlomeno non dannoso). Questo principio vale non solo per lo scambio tra individui ma anche per quello tra nazioni. Il commercio è un presupposto della specializzazione. Individui, regioni o paesi si specializzano nella produzione dei beni e servizi in cui hanno un vantaggio comparato, vale a dire in quei settori dove sanno produrre meglio. Lo scambio e la specializzazione aumentano la produzione e il consumo, e rappresentato due capisaldi per il continuo aumento del benessere nella storia dell’umanità.

04. Mercato, ruolo del prezzo e della concorrenza

I prezzi relativi, ossia il rapporto tra i prezzi di beni diversi, costituiscono segnali e incentivi importanti per chi offre e domanda beni e servizi. I prezzi relativi riflettono il grado di scarsità di un prodotto: un prezzo relativo elevato indica che un bene è raro rispetto ai bisogni. I prezzi di mercato sono determinati dalla domanda e dall'offerta e si muovono continuamente fino a raggiungere il prezzo d'equilibrio, valore al quale la quantità domandata è esattamente uguale alla quantità offerta. Ogni aumento della domanda e ogni diminuzione dell'offerta causano un aumento di prezzo.

Un mercato è l’insieme dei venditori e dei compratori di un determinato bene o servizio. In genere, i mercati favoriscono un'allocazione efficiente delle scarse risorse. Il meccanismo di mercato fa, infatti, in modo che siano offerti beni e servizi di cui i consumatori hanno maggiore necessità, e ciò nella quantità richiesta, nel luogo richiesto e al momento richiesto. L'opposto del meccanismo di mercato è la pianificazione centralizzata, un sistema che si è però rilevato storicamente meno valido.

La concorrenza tra offerenti assicura che la produzione sia efficiente e che il rapporto prezzo/qualità dei beni e servizi raggiunga un livello ottimale. L'intensità della concorrenza varia a seconda della struttura del mercato.

Oltre al mercato dei beni e servizi, esistono altri mercati importanti, tra cui il mercato del lavoro e i mercati finanziari (cfr. gli argomenti complementari «Mercato del lavoro» (15) e «Ruolo dei mercati finanziari» (16)).

05. Imprenditoria, capitale e profitti

Gli imprenditori sono persone che, a proprio rischio, impiegano risorse (capitale, tempo e lavoro) per produrre beni e servizi. I profitti sono incentivi importanti che li compensano per i rischi sopportati. L'attività imprenditoriale è un presupposto essenziale per l'innovazione e la creazione di posti di lavoro. Spesso, nelle società di capitali, a differenza delle società di persone, il proprietario non è la stessa persona che dirige l’azienda. In questo caso bisogna assicurarsi che la società sia gestita secondo i desideri dei proprietari (si pensi alla problematica dei rapporti principal-agent).

06. Esternalità, beni collettivi e beni pubblici

Le esternalità sono costi o benefici che non sono indennizzati al prezzo di mercato, perché il diritto di proprietà è inesistente o manca la possibilità di farlo rispettare. Le esternalità sono negative (positive) quando, dal punto di vista della società, i costi (benefici) generati sono troppo alti (insignificanti) dal momento che non sono presi in considerazione dalle persone che prendono le decisioni che li generano. La conseguenza, in entrambi i casi, è spesso un intervento dello Stato. Un bene comune è un bene dal cui uso nessuno può essere escluso, ma per il quale esiste una rivalità nel consumo. Questa situazione comporta un rischio di sfruttamento eccessivo, come nel caso del patrimonio ittico delle acque internazionali.

Nessuno può essere escluso neppure dall'uso dei beni pubblici (non escludibilità), ma in questo caso non esiste rivalità nel consumo tra gli utilizzatori. Anche se i consumatori sono interessati a questi beni, nessuno è disposto a pagare per essi un prezzo di mercato. Per questa ragione, i beni pubblici sono sovente forniti dallo Stato (es. la difesa nazionale).

07. Ruolo dello Stato

Lo Stato svolge un ruolo importante in un'economia di mercato. Anzitutto esso fornisce un ordinamento giuridico e garantisce i diritti fondamentali e i diritti di proprietà. In secondo luogo, lo Stato può intervenire sull'attività economica per correggere un eventuale fallimento del mercato. Infine, lo Stato può operare una ridistribuzione dei redditi e della ricchezza se la società non è pienamente soddisfatta della distribuzione determinata dal mercato. Gli interventi statali possono tuttavia provocare anche effetti collaterali e costi indesiderati. In generale, è difficile opporsi alle forze di mercato. Inoltre, numerosi gruppi d'interesse cercano di influenzare a proprio vantaggio l'attività dello Stato.

08. Moneta e inflazione

La moneta funge da mezzo di pagamento, da unità di conto e da riserva di valore. La moneta facilita pertanto lo scambio, il confronto del valore di diversi beni, servizi, flussi di reddito, patrimoni, ecc., così come l’investimento e la negoziazione di crediti. Un'economia che utilizza la moneta è più efficiente di un'economia di baratto. La moneta è messa a disposizione dalle banche centrali. Il termine inflazione designa un aumento del livello generale dei prezzi. Il costo dell'inflazione è elevato. Essa ostacola il funzionamento del sistema monetario e causa una ridistribuzione dei redditi e della ricchezza a svantaggio, ad esempio, dei risparmiatori e dei beneficiari di rendita (pensionati). L'inflazione appare quando c’è un eccesso di moneta in circolazione nell’economia. Oggigiorno, la tutela della stabilità dei prezzi è considerata uno dei compiti principali delle banche centrali.

09. Ragionamento strategico

In situazioni in cui il risultato delle azioni dei singoli dipende in gran parte dal comportamento degli altri, è essenziale ragionare in modo strategico. L’individuo deve considerare come gli altri reagiranno alle sue azioni, tenendo presente che anche loro faranno la stessa cosa. Quando nessuno ha incentivi a deviare dalla strategia adottata, allora si raggiunge un equilibrio: in questo senso, la situazione è «stabile». Può accadere che, senza un'intesa vincolante, la situazione possa produrre dei risultati che nessuna delle persone coinvolte desidera. Fattori importanti in una situazione strategica sono il tempismo, la credibilità e la capacità di limitare le proprie esigenze. Promesse e minacce sono efficaci solo se possono verosimilmente essere messe in pratica.

10. Informazione asimmetrica

L'informazione è fondamentale quando si devono prendere delle decisioni nella vita quotidiana, ma procurarsela è spesso costoso o, in certi casi, addirittura impossibile. Per questa ragione, in generale, i diversi operatori del mercato non dispongono sempre di informazioni perfette. Ogni agente possiede delle informazioni diverse da quelle degli altri: l’informazione è dunque asimmetrica. Una tale disparità influisce sul comportamento degli operatori economici: la parte meglio informata ha la possibilità di sfruttare il proprio vantaggio, e la parte meno informata ne è consapevole. Questa circostanza può compromettere il buon funzionamento dei mercati.

11. Incertezza, rischio e assicurazione

La vita è caratterizzata dalle incertezze. È raramente possibile prevedere con esattezza l’esito di un'azione. Per rischio s'intende la possibilità che il risultato di un’azione sia diverso da quello previsto. Più grande è la divergenza tra gli esiti possibili, tanto maggiore è il rischio. La maggior parte delle persone è avversa al rischio. Essi preferiscono, ad esempio, ricevere una somma garantita di denaro, piuttosto di rischiare di ottenere il doppio o niente con una probabilità del 50%. Allo stesso modo, preferiscono pagare un importo esiguo fisso piuttosto che esporsi alla probabilità limitata di subire grosse perdite. Questa è la ragione per cui si stipulano delle assicurazioni. Le assicurazioni influenzano considerevolmente i comportamenti degli assicurati, inducendoli, tendenzialmente, ad assumere un comportamento meno prudente.

12. Interesse, credito, risparmiare e investire

L'interesse è il prezzo pagato da un debitore (una persona che prende a prestito) a un creditore (una persona che concede il prestito) per la messa a disposizione di capitale. Per il creditore, l'interesse pagato costituisce un compenso per la sua rinuncia temporanea al consumo e per il rischio del mancato rimborso del prestito. I tassi d'interesse sono fissati secondo la durata e la valuta del credito, la solvibilità del debitore e altri criteri.

«Chi spende più di quanto guadagna, s’indebita». Il credito permette di consumare un bene (o un servizio) senza doverlo pagare immediatamente. L'interesse costituisce il prezzo da pagare per questa possibilità. Tra i diversi modi di ottenere un credito figurano le carte di credito, i contratti di leasing, i crediti al consumo, le ipoteche, ecc.

«Chi guadagna più di quanto spende, genera risparmi». I risparmi possono essere collocati, o investiti, in conti bancari, azioni, obbligazioni, fondi d'investimento, derivati, immobili, ecc. La decisione è in generale frutto di un trade-off (compromesso): più elevati sono i rendimenti attesi, maggiore è il rischio assunto. La diversificazione permette tuttavia di ridurre, in una certa misura, il rischio senza diminuire il rendimento atteso.

13. Crescita economica e sviluppo

L'espressione «crescita economica» designa un aumento reale e a lungo termine della produzione di beni e servizi in un paese. La produzione pro capite di beni e servizi, valutata a prezzi di mercato, rappresenta un indicatore importante (seppure imperfetto) della prosperità di un paese. Un altro importante indice di benessere è la produttività: i paesi che sono in grado di produrre una quantità relativamente più grande di beni e servizi per unità di tempo lavorativo, godono di un livello di vita più elevato. Tra i principali fattori che influenzano la crescita, troviamo il capitale umano e il capitale fisico, il progresso tecnologico e la qualità dell'assetto istituzionale (ad esempio del sistema giuridico a protezione dei diritti di proprietà).

14. Congiunture

Nel breve periodo, si osservano delle oscillazioni nella congiuntura. Nelle fasi espansive la crescita economica è superiore alla media e il tasso di disoccupazione si attesta a dei livelli contenuti; nelle fasi di recessione la crescita è inferiore alla media (o addirittura negativa) e la disoccupazione elevata. La politica monetaria delle Banche centrali e la politica fiscale degli Stati influiscono sulla produzione, sulla disoccupazione e sul livello dei prezzi di un paese. Questi strumenti di politica economica possono aiutare ad attenuare le oscillazioni congiunturali. In questo modo, la politica monetaria può profittare, nel breve periodo, del trade-off che esiste in un’economia tra inflazione e produzione. A lungo termine, tuttavia, la politica monetaria agisce unicamente sull'inflazione; il suo effetto sulla congiuntura è neutrale.

15. Mercato del lavoro e reddito

Il reddito da lavoro è la principale fonte di entrate per la maggior parte delle persone. Esso è fissato sul mercato del lavoro, luogo d’incontro tra gli offerenti (manodopera) e i richiedenti (solitamente imprese). Il reddito da lavoro è determinato in funzione del valore della prestazione offerta. Tale valore di mercato dipende sostanzialmente dalle capacità dei lavoratori e quindi, non in ultimo, dalla loro formazione.

16. Ruolo dei mercati finanziari e delle loro istituzioni

I mercati finanziari agevolano il trasferimento di mezzi finanziari dai risparmiatori alle imprese e a chi desidera effettuare degli investimenti. Le possibilità offerte dai mercati finanziari per l'assunzione di crediti e l'investimento di capitali, fanno sì che la realizzazione di un reddito da un lato e il consumo o l’investimento dall’altro non devono verificarsi simultaneamente. I mercati finanziari facilitano quindi lo scambio di beni in tempi diversi. Tra le principali istituzioni dei mercati finanziari figurano le banche e le borse. Poiché non sarebbe efficiente per creditori e debitori incontrarsi direttamente, le banche intervengono e assumo il ruolo d’intermediari (cosiddetti intermediari finanziari).

17. Interdipendenza internazionale

Persone, beni, servizi, capitali e informazioni possono circolare sempre più liberamente oltre i confini nazionali. Questa evoluzione è dovuta al calo dei costi di transazione e alla frammentazione dei processi di produzione. Questa interdipendenza internazionale e le sue conseguenze sono riassunte nel termine «globalizzazione». Essa apre le porte a nuove opportunità e libertà nel commercio, nell’investimento, nel flusso d’informazioni e nell’emigrazione. Ha però avuto anche delle ripercussioni controverse sui posti di lavoro, sui salari, sui cambiamenti strutturali, sulle norme ambientali e lavorative, sulla stabilità dell’economia e sul margine di manovra delle politiche nazionali. È pertanto evidente che l'interdipendenza internazionale costituisce un importante argomento politico e che le popolazioni e i gruppi d’interesse, essendo coinvolti in modo diverso, lo considerano da punti di vista assai differenti.