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Swiss National Bank

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Mercoledì, 22 Luglio 2009,
17:40

Parole chiare sulla crisi finanziaria

Un video pubblicato di recente su YouTube spiega in pochi minuti il sorgere dell’attuale crisi finanziaria.

Il produttore Jonathan Jarvis mostra in modo esemplare gli sviluppi nel mercato finanziario e immobiliare americano che hanno portato sull'orlo del fallimento diverse rinomate banche d'investimento. Concetti quali «leverage», «credit debt obligation» e «subprime mortgage» vengono illustrati perfettamente. Il layout e il tipo di presentazione lasciano forse un po' a desiderare; inoltre, vista la rapidità, occorre stare particolarmente attenti!

Per il team iconomix

Ronald Indergand

Mercoledì, 22 Luglio 2009,
17:25

Strumenti estesi di politica monetaria

Da ottobre a dicembre 2008 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha ridotto il suo tasso di riferimento 2008, il libor a tre mesi, dal 2,75 allo 0,5 percento. Il tasso di interesse per repo di una settimana ammonta nel frattempo quasi a zero. Siccome gli interessi non possono scendere sotto lo zero, le possibilità di azione per ulteriori allentamenti finanziari tramite il classico strumento degli interessi è pressoché esaurito.

In una relazione del 21 gennaio 2009 presso l’Università di San Gallo il vicepresidente della BNS Philipp Hildebrand ha affermato che questo non significa «che la Banca nazionale sia incapace di agire. La Banca nazionale ha a disposizione ulteriori opzioni

Ecco qui di seguito le possibilità in questione:

Da un lato la BNS può cercare di influenzare non solo gli interessi a breve termine, ma anche quelli a lungo termine. Le decisioni relative agli investimenti e al consumo dipendono, infatti, prevalentemente dagli interessi a lungo termine. A tale scopo la BNS ha già prolungato la durata dei repro a 12 mesi. Un’ulteriore possibilità è quella di acquistare titoli della Confederazione. Questo spinge verso il basso i rendimenti federali e funge da segnale per interessi più bassi per le obbligazioni societarie. Eventualmente la BNS potrebbe addirittura acquistare obbligazioni societarie a lungo termine. Queste misure permetterebbero di abbassare direttamente i costi degli interessi per i debitori privati.

Dall’altro lato la Banca nazionale può, come ha già fatto spesso prima d’ora, influenzare la quotazione del cambio, vendendo franchi svizzeri contro valuta estera. Un franco più debole favorisce l’esportazione e stimola la congiuntura.

Queste misure porterebbero a un ampliamento della massa monetaria. Hildebrand aggiunge pertanto: «la Banca nazionale tornerà a riabbassare [eventualmente] la liquidità creata temporaneamente non appena non sarà più necessaria, ovvero prima che si producano degli effetti inflazionistici.»

Per il team iconomix

Boris Kaiser

Mercoledì, 22 Luglio 2009,
17:20

Sottocapitalizzazione delle casse pensioni

Come riferisce la Neue Zürcher Zeitung del 9 gennaio 2009, le casse pensioni svizzere hanno ottenuto il peggior risultato a livello di investimenti dall’introduzione della previdenza professionale nel 1985. Le casse pensioni che amministrano i fondi della previdenza professionale della popolazione attiva dipendente in Svizzera non sono riuscite a sottrarsi alla crisi finanziaria.

Dato che le casse pensioni sono tenute a corrispondere interessi sugli averi, devono investire il denaro versato per realizzare un rendimento adeguato. Oltre alla corresponsione di interessi devono essere coperti anche i costi di amministrazione della cassa nonché devono essere realizzati determinati accantonamenti. Nonostante una strategia di investimento relativamente difensiva molte casse pensioni hanno dovuto affrontare notevoli perdite contabili dall’inizio di quest’anno. Tali perdite riguardavano soprattutto azioni nazionali ed estere.

Di conseguenza, in circa la metà delle casse pensioni il grado di copertura è sceso al di sotto del 100 percento. Una simile sottocapitalizzazione significa che la cassa pensione non sarebbe in grado di pagare subito tutti gli averi di risparmio se ad es. fosse costretta a farlo a seguito di una liquidazione.

Questo significa che gli averi di vecchiaia sono in pericolo? Una sottocapitalizzazione provvisoria delle casse pensioni è ammessa dalla legge e non è motivo di preoccupazione. In caso di una sottocopertura le casse pensioni sono però tenute ad adottare delle misure di risanamento. Ecco alcune possibilità:

  • Molte casse pensioni cercano di abbassare le spese amministrative e incrementare così l’efficienza. Ma queste misure sono sufficienti solo in un ridotto numero di casi.
  • La corresponsione di interessi degli averi di vecchiaia viene ridotta. In casi eccezionali il tasso di interesse minimo legale può essere inferiore al 2 percento (in base alla LPP a partire dal 1.1.2009).
  • Le prestazioni non vengono adeguate al rincaro.
  • Le casse pensioni possono esigere dei contributi di risanamento da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori assicurati. I contributi di risanamento possono invece essere richiesti solo in modo molto limitato ai pensionati.

Di norma le casse pensioni rinunciano a una modifica a breve termine della strategia di investimento (ad es. vendita di azioni), poiché hanno un orizzonte di investimento a lungo termine e si prevede che le quotazioni dei titoli si riprenderanno dopo la crisi finanziaria. Si deve pertanto attendere che la crisi passi.

Per il team iconomix

Boris Kaiser

 

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